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social engineering test

La consapevolezza non si presume. Si mette alla prova.

Il Social Engineering Test verifica quanto il tuo personale riconosce le principali tecniche di manipolazione usate dai cybercriminali. Simuliamo scenari reali, misuriamo le reazioni e ti mostriamo dove intervenire prima che a metterle alla prova sia un attacco vero.

Team di sviluppatori al lavoro in ufficio su laptop e codice, simbolo di programmazione, sviluppo software, collaborazione e innovazione digitale.
in breve

Un social engineering test è una simulazione controllata degli attacchi che puntano alle persone invece che ai sistemi: email di phishing, telefonate fraudolente, richieste di informazioni riservate. Serve a misurare come reagisce davvero il personale, e a capire dove la formazione deve intervenire.

Come funziona

Un attacco simulato, per costruire una difesa reale.

Simuliamo scenari reali
Riproduciamo le tecniche che gli attaccanti usano davvero: email di phishing, telefonate fraudolente, richieste di informazioni sensibili e tentativi di accesso non autorizzato. Calibrati sul contesto della tua azienda, non su un modello generico.
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Misuriamo le reazioni
Raccogliamo i dati su come si comportano le persone: chi si ferma, chi verifica, chi segnala e chi procede. È la differenza fra una consapevolezza dichiarata e una consapevolezza osservata.
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Individuiamo i gap
Evidenziamo le aree di miglioramento e i punti in cui la difesa umana cede per prima, distinguendo fra quello che manca a tutti e quello che manca a qualcuno.
Ti consegniamo il quadro
Ricevi una fotografia chiara del livello di consapevolezza del personale, con le aree critiche evidenziate e le indicazioni per pianificare gli interventi formativi dove servono davvero.
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benefici

Perché fare un Social Engineering Test

Parla con un esperto
Consapevolezza misurata, non presunta
Verifichiamo con dati concreti quanto le persone in azienda riconoscono un tentativo di manipolazione. Non un'opinione sul livello del team: una misura.
Interventi mirati
Log ed eventi da rete, endpoint, identità e cloud correlati in un'unica vista storicizzata: la visibilità globale che nessuno strumento isolato riesce a darti.
Rischio ridotto alla fonte
Rafforzi l'anello che gli attaccanti colpiscono per primo, prima che venga sfruttato.
Un ciclo che migliora nel tempo
Testa, forma, ri-testa: la consapevolezza non è un traguardo che si raggiunge una volta, è un livello che si mantiene.
Nessuno viene messo alla gogna
I risultati misurano la maturità dell'organizzazione, non la colpa del singolo. È la condizione perché il test funzioni: se le persone temono una conseguenza, la volta dopo nascondono l'errore invece di segnalarlo.
Scenari costruiti sulla tua azienda
Le simulazioni usano il contesto reale, i vostri strumenti, i vostri processi, il vostro linguaggio, perché un'esca generica misura solo quanto è generica.
cosa è incluso

Cosa comprende il servizio?

Definizione di perimetro e obiettivi
Modalità, campione e obiettivi concordati preventivamente con l'azienda, prima che parta qualsiasi simulazione.
Scenari su misura
Esche e pretesti costruiti sul contesto reale della tua organizzazione, non modelli standard.
Simulazioni multicanale
Email di phishing, telefonate fraudolente, richieste di informazioni sensibili, tentativi di accesso non autorizzato.
Misurazione delle reazioni
Raccolta dei dati comportamentali durante la simulazione: chi apre, chi verifica, chi segnala, chi procede.
Report con le aree critiche
Il livello di consapevolezza rilevato, i punti deboli per reparto o per tipo di scenario, e cosa significano in termini di rischio.
Indicazioni per la formazione
Le priorità su cui costruire gli interventi formativi successivi, così il test non finisce in un documento archiviato.
FAQ

Domande frequenti

Il test viene fatto a sorpresa o è concordato?

Le simulazioni sono più efficaci quando i partecipanti non se le aspettano, perché misurano la reazione reale. Modalità, perimetro e obiettivi vengono però sempre concordati preventivamente con l'azienda.

I risultati servono a «punire» i dipendenti?

No, e non funzionerebbe. L'obiettivo è individuare le aree da rafforzare, non colpevolizzare, i dati misurano la maturità dell'organizzazione, non la colpa del singolo. Un test usato come strumento disciplinare produce persone che nascondono gli errori, che è esattamente il contrario di quello che serve.

Quali scenari simulate?

Email di phishing, telefonate fraudolente, richieste di informazioni sensibili e tentativi di accesso non autorizzato, calibrati sul contesto reale della tua azienda: i vostri strumenti, i vostri processi, il vostro modo di comunicare.

Cosa ricevo alla fine?

Un quadro chiaro del livello di consapevolezza del personale, con le aree di miglioramento evidenziate e le indicazioni per pianificare interventi formativi mirati. Un documento da cui parte un piano, non da archiviare.

Un test oggi evita un incidente domani.